E’ l’anno della fede, #Bergoglio prepara la sua prima enciclica

Sarà forse pronta a fine novembre. Il progetto interrotto di Ratzinger, che a suo tempo usò gli appunti di Giovanni Paolo II

Roma. Potrebbe essere pubblicata poco prima del 24 novembre, solennità di Cristo Re e giornata conclusiva dell’Anno della fede indetto da Benedetto XVI, la prima enciclica di Papa Francesco. Padre Federico Lombardi, portavoce della Sala stampa della Santa Sede, non lo esclude affatto: “E’ possibile che entro la fine dell’anno ciò avvenga”, ha detto. Nella sua suite al secondo piano di Santa Marta, dove trascorre la maggior parte della giornata (nel Palazzo apostolico ci va solo per le udienze del mattino e per l’Angelus domenicale), il Pontefice argentino sta infatti valutando se portare a termine il progetto avviato da Joseph Ratzinger e rimasto incompiuto. Lo scorso inverno, infatti, sembrava imminente la pubblicazione della quarta lettera pastorale del Pontefice tedesco. Di materiale raccolto ce n’era già in abbondanza, al punto che il prefetto della congregazione per la Dottrina della fede, l’arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, aveva detto che era ormai questione di settimane. Poi, però, la rinuncia firmata il 10 febbraio da Ratzinger bloccò tutto: i tempi tecnici per la stesura del testo e per la sua traduzione andavano ltre il 28 febbraio, data della fine del pontificato.  i faldoni, gli appunti e le note di Benedetto XVI lo seguirono  Castel Gandolfo nel ritiro di preghiera e studio he si è imposto. a quel progetto, l’enciclica sulla fede, non è stato abbandonato el tutto. Come è noto, ha detto ancora qualchegiorno fa padre Lombardi, “su quel tema Benedetto VI aveva già sviluppato un progetto”, che ora potrebbe ssere portato a termine dal suo successore. All’inizio el suo pontificato, Joseph Ratzinger aveva immaginato re grandi encicliche sulle tre virtù teologali: carità, peranza, fede. Così, dopo la “Deus Caritas est” del 2006  la “Spe Salvi” del 2007, mancava solo la fede. Nel frattempo, l teologo bavarese aveva pubblicato nel 2009 la Caritas in Veritate”, l’enciclica sulla crisi economica, la overtà e l’immigrazione mandata in stampa quarantuno nni dopo la “Populorum Progressio” di Paolo VI. on è inusuale che un Papa lavori a un progetto iniziato al predecessore. Proprio Benedetto XVI riprese l progetto di un’enciclica sulla carità iniziato negli ultimi nni di pontificato di Giovanni Paolo II. A rivelarlo u il cardinale Paul Josef Cordes, oggi presidente merito del pontificio consiglio Cor Unum: il lavoro era niziato nel 2002, con una lettera inviata agli episcopati azionali dall’allora segretario di stato, Angelo Sodano. a risposta fu deludente, riconobbe Cordes, rendendosi ecessario un intervento diretto del Papa. Karol ojtyla iniziò a studiare un documento avente a oggetto l rapporto tra la fede cristiana e le opere caritative, ma il progetto si arenò davanti all’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Tre anni più tardi, Ratzinger – consigliato dal connazionale Cordes – tornò sul tema, e non a caso la seconda parte della “Deus Caritas est” riprende in gran parte le bozze preparate negli ultimi anni del pontificato di Giovanni Paolo II.

Twitter @matteomatzuzzi

 

ANNO XVIII NUMERO 101 – PAG 3 IL FOGLIO QUOTIDIANO MARTEDÌ 30 APRILE 2013

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s