NUOVO SLANCIO NELLE POLITICHE PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO: LA RELAZIONE DELL’AMB. CRISTINA RAVAGLIA AL CGIE

ROMA\ aise\ – “È il momento per avviare, con nuovo slancio, una riflessione sulle politiche rivolte agli italiani all’estero e che vedano protagonisti i nostri connazionali oltre frontiera”. Così l’ambasciatore Cristina Ravaglia, direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie, nella relazione svolta al Comitato di Presidenza del Cgieriunito alla Farnesina.

Nella relazione, Ravaglia assicura che “la Dgiepm è pronta a fare la sua parte. Nell’espletamento dell’attività d’istituto esprimo l’auspicio di poter contare, come per il passato, beninteso nel rispetto degli specifici e distinti ruoli, sul fattivo apporto del Consiglio generale”.

Risorse finanziaria, riforme, voto all’estero, lingua e assistenza i temi toccati da Ravaglia nella relazione che pubblichiamo di seguito nella versione integrale.

“Le politiche a favore degli Italiani all’estero, oltre che basarsi sull’impegno e sull’attività delle istituzioni a ciò demandate, non possono prescindere dalle risorse finanziarie. A tal riguardo, posso confermare che, nonostante la difficile congiuntura economica e della finanza pubblica, gli stanziamenti previsti nel disegno di legge relativo al “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2013” per le politiche a favore delle collettività all’estero hanno trovato conferma nelle dotazioni finanziarie assegnate.

Per quanto riguarda, in particolare, lo stanziamento di bilancio per le spese di funzionamento del CGIE, come previsto nel citato disegno di legge, per il 20l3 esso ha visto un consistente aumento, rispetto al 2012, passando da 875.000 euro circa a l,l milioni di euro.

Lo stanziamento di bilancio per le spese di funzionamento dei Comites per il 2013 ammonta a 1,7 milioni di euro, rispetto a 1,3 milioni di euro inizialmente stanziati per il 2012.

In materia di assistenza ai connazionali all’estero in stato di bisogno, per il 2013 lo stanziamento di bilancio ammonta rispettivamente a 6,3 milioni di euro, per quanto riguarda l’assistenza diretta, e ad euro 500.000 circa, per l’assistenza indiretta.

Per quanto riguarda gli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana all’estero, lo stanziamento per il 2013 è di 10,1 milioni di euro, in forte controtendenza rispetto ai 6,37 milioni di euro inizialmente stanziati per il 2012.

Rispetto all’Assemblea Plenaria del dicembre scorso, l’attività di Governo è stata – in aderenza al dettato costituzionale – limitata agli affari correnti. Per motivi contingenti, due tematiche hanno assunto particolare rilievo: voto all’estero e regolamento per il voto con modalità elettroniche per il rinnovo dei Comites.

Data l’importanza e l’attualità della materia vorrei formulare alcune considerazioni sull‘esercizio del diritto di voto.

Il Ministero degli Affari Esteri è da sempre consapevole della delicatezza delle operazioni di voto all’estero, che comportano un onere organizzativo ed un sovraccarico per la rete diplomatico consolare difficilmente gestibili a risorse decrescenti. Per le terze consultazioni politiche dall’adozione della Legge 459 del 2001 abbiamo fatto tesoro delle precedenti esperienze, affinando nei limiti del possibile le misure adottabili nel contesto di una regolamentazione che è sostanzialmente rigida, non solo per la forza di legge delle norme, ma anche per la necessità di rispettare una tempistica ineludibile. Siamo consapevoli che l’attuale normativa non consente di assicurare appieno tutti i requisiti costituzionali del voto, a cominciare dallo stesso esercizio del diritto, soggetto a incombenze gravanti su una pluralità di attori: elettori, uffici consolari, uffici comunali, servizi postali, uffici elettorali, governi esteri. Nella generalità dei casi, tutti questi attori collaborano con efficacia, ed esistono in ogni caso misure che consentono di ovviare alla maggior parte dei singoli disservizi che possono capitare e capitano. Non a tutti, e questo è il nostro cruccio: ove si sommino più disservizi il singolo caso potrebbe risultare irrisolvibile. Ove si produca l’imponderabile – penso allo sciopero delle poste sudafricane – il meccanismo si blocca. Il sistema è certamente migliorabile, ma riteniamo di aver sfruttato tutti i margini offerti dalla normativa vigente.

I1 MAE è più che disponibile a fornire al Parlamento, in piena sintonia con il Ministero dell’Interno, la propria expertise in materia nel quadro di una riforma richiesta da più parti.

Una revisione organica della legge 459/2001 potrebbe anche essere l’occasione per estendere il voto all’estero a tutti gli elettori che vi si trovino anche per periodi inferiori ai 12 mesi (limite temporale oltre il quale vige l’obbligo di iscrizione all’AIRE e quindi il voto ex L 459/2001). L’attuale meccanismo, infatti, è “tarato” sui residenti e non può essere sic et simpliciter esteso ad un numero imprecisato ed imprecisabile a priori di elettori non ricompresi negli elenchi del Ministero dell’Interno, senza mettere a repentaglio l’intero procedimento.

Per quanto riguarda le elezioni per il rinnovo di Comites e CGIE il MAE ha elaborato una prima bozza di regolamento che modifica le modalità di elezione dei COMITES, in esecuzione dell’obbligo previsto dalla Legge 23 luglio 2012, n.118.

Nonostante un dettato legislativo non privo di ambiguità, il progetto di regolamento prevede il voto elettronico sia in seggi presso gli Uffici consolari sia in remoto – previa distribuzione personale per questa seconda modalità di appositi “pin” (sola condizione che possa garantire che le credenziali di accesso al sistema online siano in possesso del titolare).

Pur prevedendosi quindi un necessario credenziali, il ricorso al voto da remoto votanti rispetto all’ipotesi del solo voto informatore del voto democratico. Il progetto di regolamento definisce le modalità di attuazione del voto informatico, problema allo stesso tempo giuridico e tecnico. È stato condotto un approfondito esame di fattibilità tecnica dal quale è dipesa in larga misura la strutturazione de1 testo regolamentare.

In tale ottica, il progetto individua le seguenti innovazioni:

– distribuzione di credenziali per il voto da remoto, valide per tutte le successive consultazioni, al connazionale che ne faccia richiesta, in due tempi: una prima parte consegnata personalmente allo sportello consolare ed una seconda per via telematica;

– attivazione delle credenziali in occasione dell’indizione delle elezioni e previa verifica della qualità di elettore (tramite confronto con l’elenco provvisorio fornito dal Ministero dell’Interno);

– costituzione di seggi presso gli uffici consolari di prima categoria, con modalità elettronica, tramite apposito applicativo informatico RIPA;

– possibile costituzione di seggi presso gli uffici consolari di seconda categoria, dove si voterebbe con modalità analoghe a quelle “da remoto”, (mancando la connessione in RIPA);

– voto da remoto con collegamento da qualsiasi computer ad un sito dedicato;

– ricezione e custodia dei voti espressi presso un unico server centrale a Roma;

– verifica dei risultati in via elettronica da parte del seggio mediante consultazione della banca dati centrale.

La principale criticità è costituita dal numero dei seggi da creare a fronte dei limiti di bilancio imposti dalla Legge (due milioni di euro), che indurrebbero in prima analisi a limitare le operazioni di voto alle sole sedi degli Uffici consolari, come del resto disposto dalla norma. È evidente che circoscrizioni con numeri importanti di elettori avrebbero enormi difficoltà a gestirne l’afflusso presso un solo seggio. L’articolato predisposto non limita pertanto in principio il numero di seggi, sottoponendo peraltro la creazione di seggi ulteriori rispetto a quello istituito presso l’ufficio consolare ad una preventiva autorizzazione ministeriale. In tal modo, l’eventuale disponibilità di maggiori fondi consentirebbe di ovviare al problema contingente.

Lo schema di regolamento prevede in alternativa la possibilità che il capo dell’Ufficio consolare disponga – su autorizzazione ministeriale – l’estensione delle operazioni di voto al seggio oltre i due giorni previsti in linea di principio. Vi ho delineato le linee di massima dello schema, ora al vaglio delle competenti istanze tecniche.

Una volta conclusa la valutazione tecnica, vi sarà sottoposta la bozza di regolamento per le opportune valutazioni del Cgie.

fondi per le elezioni sono stati iscritti nei capitoli 7240 e 1391 dello stato di previsione del Ministero degli Affari Esteri per l’esercizio 2014, come stabilito dalla Legge. I1 voto elettronico consentirà un notevole risparmio rispetto a quello per corrispondenza) e la cifra deliberata sarà spesa per l’acquisizione delle strutture software e hardware che saranno utilizzate per le elezioni. Una volta approntate le strutture, le ulteriori spese per lo svolgimento delle operazioni di voto (essenzialmente missioni presso eventuali seggi al di fuori dei Consolati di Prima Categoria) dovranno trovare capienza nel bilancio ordinario.

Quanto alla successiva elezione dei membri del CGIE, la legge n. 368 del 1989 dispone che essa avvenga tramite l’organizzazione di assemblee degli aventi diritto al voto (membri dei COMITES e rappresentanti di associazioni di italiani all’estero). In occasione dell’ultimo rinnovo del CGIE (2004), le spese sostenute a carico del capitolo 3091, ora soppresso dalla Legge di stabilità, ammontarono complessivamente – in tutto il mondo – a 1.166.339 euro, principalmente afferenti costi di viaggio e diarie dei partecipanti, nonché – in parte minore – affitto sale e predisposizione materiale elettorale. Poiché, peraltro, tali spese vengono sostenute esclusivamente all’estero, por le prossime elezioni esse confluiranno data l’adozione del bilancio di sede – nel capitolo 1613.

In considerazione di quanto esposto, in sede di previsioni per il 2014 sarà necessario individuare all’interno del capitolo 1613 l’adeguato importo per tale voce di spesa.

Per connessione di argomento vorrei informavi anche di quanto la competente Direzione Generale sta facendo per migliorare l’allineamento dei dati degli schedari consolari con le AIRE comunali.

Anche se ora il dato si attesta intorno al 92 per cento, il Ministero degli affari esteri ha lanciato l’estate scorsa un esercizio inteso a favorire ulteriori progressi, tramite un apposito applicativo informatico. Le recenti operazioni di voto hanno costituito un ulteriore incentivo a migliorare l’aggiornamento dei dati in possesso degli uffici consolari, anche se in definitiva l’esattezza degli indirizzi dipende essenzialmente dall’iniziativa dei singoli cittadini.

Collaboriamo attivamente con il Ministero dell’interno per la definizione del nuovo database centralizzato che sostituirà le AIRE comunali, evitando la formazione di nuovi disallineamenti e rendendo le operazioni di iscrizione, cancellazione e modificazione dei dati anagrafici sicure e rapide. Come già chiarito dal Ministero dell’Interno in sede parlamentare, la futura costituzione dell’Anagrafe Nazionale della popolazione Residente (ANPR), che assorbirà le AIRE comunali, non avrà ricadute negative per i nostri connazionali all’estero, rendendo al contrario più agevoli le relative Procedure.

La diffusione della lingua italiana continua a rappresentare una priorità del Ministero degli Esteri, in quanto lingua di cultura ma anche strumento di promozione di un’immagine completa e dinamica dell’Italia odierna, avvalendosi anche a tal fine delle nostre comunità all’estero, quali potenziali “moltiplicatori culturali” del Sistema Italia.

Per promuovere tale visione il Ministero degli Esteri ha ospitato il 6 dicembre, organizzato congiuntamente con MIUR, CGIE e Regioni, un seminario sulla diffusione e sull’insegnamento della lingua, e cultura italiana all’estero, con l’obiettivo di valutare le possibili linee di riforma della normativa in materia ed assicurare un miglior coordinamento tra gli attori coinvolti, attraverso 1o scambio costante di informazioni e la condivisione delle iniziative.

Al seminario hanno partecipato, tra gli altri, l’Accademia della Crusca, le Università per Stranieri di Siena, Venezia e Perugia, la Società Dante Alighieri, Assocamerestero, Goethe Institut e Istituto Cervantes. Grazie ai numerosi spunti emersi è stato prodotto un documento congiunto – che potrà essere finalizzato in successivi incontri – con l’obiettivo di fornire al nuovo Parlamento alcune linee-guida per una riforma complessiva della materia.

In relazione alle iniziative di promozione della lingua e della cultura italiana a specifico vantaggio delle nostre collettività, va evidenziato come 1o stanziamento previsto per l’anno corrente sul capitolo 3153, pari a 10,1 Milioni di euro, abbia rappresentato un significativo segnale di discontinuità rispetto al trend sensibilmente decrescente degli ultimi anni, che, come ben noto a tutti voi, ha rischiato di recare un danno irreparabile al sistema dei corsi, costruito a prezzo di notevoli sforzi, personali e finanziari, nel corso degli ultimi decenni. È stato pertanto possibile venire incontro per quanto possibile, alle richieste di contributo degli enti gestori ed alle proposte degli Uffici consolari e delle Ambasciate. Va peraltro tenuto presente che, come per lo scorso anno, si avrà una nuova, consistente contrazione – determinata dalla “spending review” – del contingente dei docenti di ruolo e dei dirigenti scolastici attivi sui corsi. È in corso un’analisi con la Direzione Generale per il Sistema Paese e con il MIUR per stabilire la portata di tale contrazione e per definire linee di intervento congiunte volte ad alleviare le conseguenti criticità che si determineranno nell’offerta di corsi.

Vorrei anche informarvi che, nell’ambito della delicata materia pensionistica, per quanto riguarda il pagamento delle pensioni INPS all’estero, al fine di evitare la sospensione del pagamento delle pensioni in caso di mancato completamento della verifica dell’esistenza in vita entro il 3 giugno 2013, il Ministero si è fatto promotore di un accordo tra I’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e Citibank perché le rate di luglio e agosto 2013 possano essere riscosse presso gli sportelli Western Union da parte dei pensionati (con esclusione di delegati e tutori), già sperimentata negli scorsi anni. In tali casi, come evidente, la riscossione personale della rata da parte dell’interessato costituisce prova dell’esistenza in vita.

Dal 5 novembre 2012, grazie alla collaborazione del competente Ministero dell’Interno e della Direzione tecnica di questa Amministrazione, tutti gli Uffici Consolari sono collegati alSICITT (Sistema automatizzato per la concessione della cittadinanza) e possono quindi operare in tempo reale sulla banca dati del Ministero dell’Interno, inserendovi direttamente le istanze di cittadinanza per matrimonio e per aver prestato servizio alle dipendenze dello Stato. Il SICITT, già operativo in Italia sin dal 2006, consente interoperabilità e scambio delle informazioni tra tutti gli organismi coinvolti nel processo. Tra i vantaggi dell’estensione di tale Sistema si ricordano in particolare la dematerializzazione del procedimento; possibilità di verificare in ogni momento 1o status della pratica e di fornire pronta risposta alle richieste degli interessati. Tutto ciò, favorendo un risparmio in termini di tempi di istruttoria delle pratiche, trattazione e trasmissione di atti e documentazione.

Tenuto conto infine dei fisiologici mutamenti intercorsi nel mondo associativo dei connazionali all’estero ed in previsione delle elezioni per il rinnovo dei Comites e del CGIE, è stata avviata di recente una mappatura delle associazioni italiane all’estero, il cui ultimo aggiornamento risaliva al 2009. La tenuta del registro (o albo) delle associazioni costituisce, infatti, un adempimento previsto, in via indiretta, dalle norme che disciplinano Comites e CGIE, che prevedono un ruolo attivo nelle elezioni e nella nomina dei citati organismi di rappresentanza da parte delle associazioni iscritte nel predetto registro e che operano da almeno cinque anni. Oltre ad avere richiesto alle Sedi all’estero di aggiornare nell’apposito applicativo informatico i dati delle associazioni, è in corso di preparazione una apposita circolare che vi sottoporremo in bozza, per le vostre opportune valutazioni, non appena pronta”. (aise)

 

http://www.consbahiablanca.esteri.it/Consolato_BahiaBlanca/Archivio_News/Ravaglia+CGIE.htm

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